Il consumo dei suoli

E' evidente a tutti la massiccia e diffusa attività edilizia in atto sul nostro territorio. Basta guardarsi intorno o fare un viaggio ed uscire dalla città per scorgere ovunque reti arancioni che delimitano cantieri che stanno divorando le ultime aree verdi scampate dalle cementificazioni del passato. Perchè questo fatto? I motivi sono molteplici ma ne vogliamo trattare uno in particolare: dietro a tutto sta una precisa strategia speculativa costruita con perizia dalla nuova classe politica (quella denominata Seconda Repubblica). E' stato scientificamente demolito, restando nella legalità e con il consenso di tutte le correnti politiche, l'esistente regime di tutela del territorio.Con il deleterio sistema delle deleghe di competenza derivato dal decentramento si è consegnata direttamente ai sindaci la gestione del territorio così come si può consegnare al ladro di automobili la chiave della propria auto. Inoltre i recenti tagli alle finanze locali operati da un Governo in difficoltà spinge i comuni a favorire le urbanizzazioni per aumentare le entrate che ne derivano. La regione Lombardia con il suo presidente Formigoni è molto attiva in questo depredamento e ha spinto questa insaziabile logica di profitto con diversi provvedimenti (citiamo per tutti le "residenze nel verde" in contrasto alla legge nazionale Galasso di tutela del territorio e la recente adesione alla borsa dei terreni).Chi si rallegra del fatto che vede costruire l'ennesimo centro commerciale dove potrà trascorrere in allegria la domenica pomeriggio meglio farebbe chiedersi se è moralmente corretto consegnare alle generazioni future invece che prati con alberi, fiori e farfalle spazi giochi tra polli allo spiedo e dimostrazioni di divani e robot da cucina.




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