L'OVETTO DI CIOCCOLATO E IL COTTONFIOC
Che cosa li accomuna e perchè ne parliamo?
Sono oggetti del commercio di largo consumo che tutti conoscono e che possono anche essere considerati indicativi nella produzione/gestione dei rifiuti. Ci spieghiamo meglio: vi sarete certamente accorti che in un certo momento i bastoncini per la pulizia delle orecchie sono cambiati. Infatti l'astina di plastica è stata sostituita con l'astina di carta e il vecchio tipo è stato vietato, quelli attualmente in vendita possono essere gettati nel water perchè con l'acqua si dissolvono. Siamo quindi di fronte ad un esempio che dimostra che se si vuole trovare la soluzione ad un problema questa si trova. Parliamo ora degli ovetti di cioccolato: questi contengono a loro volta un contenitore di plastica il cui unico scopo è proteggre al suo interno un piccolo gioco. Questi contenitori una volta aperti vengono buttati nei rifiuti. Considerando che di questi ovetti ne vengono venduti milioni all'anno è facile immaginare quanti inutili imballaggi ne derivano. Il vero problema dei rifiuti è proprio questo: l'enorme massa di imballaggi che deve essere smaltita.
Se lo Stato non interviene con urgenza e tempestività ad abbattere l'enorme quantità di rifiuti inutili tutte le altre azioni sono del tutto innefficaci e temporanee con conseguenze disastrose sull'ambiente.
Cosa dobbbiamo fare noi? Dobbiamo aprire gli occhi ed essere consumatori attenti e consapevoli.
Per chiudere un paradosso: una bottigliavuota di vetro.... un oggetto perfetto, pratico, funzionale .... senza difetti, pronto all'uso! la portiamo alla campana di raccolta del vetro, da qui verrà trasportata in un centro di raccolta da cui partirà alla volta della vetreria dove sarà trasformata in polvere di vetro poi fusa per ottenere cosa? La stessa identica bottiglia ma con un inutile spreco di energia!
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