Lecco: nuovo sindaco stessa zuppa

I Lecchesi non hanno neppure voluto provare a cambiare e hanno scelto la continuità eleggendo ancora un sindaco della destra. Effettivamente non era difficile prevedere questo risultato, Lecco infatti è una storica roccaforte del centro destra dove una coalizione di costruttori, commercianti, industriali e mondo cattolico vicino a Comunione e Liberazione si assicura un governo che non crea ostacoli a tutta una serie di lucrose attività che alimentano lo sterminato numero di banche non a caso presenti in città. La città intanto paga questo fatto diventando sempre più invivibile anche a causa di discutibili interventi di urbanizzazione che hanno l'effetto di generare una concentrazione di traffico che si riflette sui tutta la viabilità cittadina rendendo l'aria irrespirabile. Fortemente voluto dal neo sindaco Faggi è ad esempio il contestato mostro che stà sorgendo nell'area ex O.A.S.A. (molti ricorderanno il comportamento della signora Faggi nell'assemblea pubblica tenutasi a Rancio per discutere il progetto) e il previsto porto turisitico alle Caviate che avrà un impatto ambientale fortemente negativo sia sul lago sia sulla città.
Per rinfrescare ai lettori la memoria in merito alle scelte urbanistiche delle ultime amministrazioni alleghiamo alcuni articoli dei giornali La Provincia e Resegone sul piano regolatore di Lecco del 1999 .
- articolo scritto in autonomia dal web master -







lineaverdefiori.gif, 8 kB
torna all'elenco articoli