Fuori dal tunnel
Finalmente il nuovo Governo e la sensazione di essere usciti dal tunnel , il nuovo ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio è un Verde come è naturale che sia. Ci siamo finalmente liberati dal cacciatore Matteoli messo lì ad arte da Berlusconi che aveva capito che il ministero dell’ambiente è uno dei ministeri più importanti perché può condizionare e pilotare grossi affari che ruotano attorno a caccia, rifiuti, territorio, edilizia ecc., per cui si era assicurato di avere in quest’area strategica un ministro che non gli avrebbe creato alcun intralcio e così è stato. Certamente non sarà facile riparare cinque anni di disastri (citiamo ad esempio il vergognoso condono edilizio e la delega ambientale al governo) anche perché molte decisioni che hanno impatto sull’ambiente sono ormai di competenza regionale (grazie alle deleghe) e molti presidenti di regione considerano l’ambiente come una risorsa da saccheggiare anziché da tutelare, il Sig. Formigoni è un chiaro esempio di ciò. Speriamo quindi che il nuovo ministro dell’ambiente riprenda il controllo perso e blocchi il depredamento in atto. Intanto da subito una buona notizia dal nuovo ministro ai trasporti: il ponte sullo stretto di Messina non si farà, se questo è un presupposto possiamo ben sperare: finalmente aria fresca
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