La collina dei conigli
Tra le case di Dolzago esiste un'area verde prativa delimitata da una strada, da una grande coltivazioni di kiwi. In quest'area da qualche anno scorazzano liberi parecchi conigli selvatici. Poichè sempre chi vede questi animali come un gustoso piatto culinario peridicamente come guardie venatorie facciamo un giro in zona per accertarci che non ci siano malitenzionati. Questo è avvenuto anche la scorsa domenica ma purtroppo abbiamo trovato una brutta sorpresa. Il grande prato non esiste più: solo un'enorme scavo con un cartello che annuncia la realizzazione di un nuovo complesso edilizio. I conigli li abbiamo ancora visti, anche parecchi: correvano sulla strada di servizio dei camion, stretti fra reti arancioni. Un pericolo ben più grave dei bracconieri li attende: il cemento, la loro fine è ormai segnata. E' triste vedere così morire la Brianza. Cantieri sono aperti ovunque e le varie "residenze immerse nel verde" con improbabili nomi tipo "la Corte Verde" oppure "Residenza Bosco degli Olmi " come una infezione divorano ogni giorno un organismo ormai debole. Perchè tutta questa frenetica attività edilizia? Il principale motivo è legato alla variata modalità di investimento delle finanze degli italiani. Dopo gli scandali e il basso rendimento dei titoli bancari coloro che a discapito di una fascia di popolazione (a reddito fisso) si sono arricchiti con l'avvento dell'euro vedono nel mattone un ottimo strumento speculativo per cui un fiume di denaro viene speso per costruire enormi cubature che divorano l'ambiente. Aggiungiamo poi che lo Stato ha semplificato le procedure per rendere edificabili i terreni e che queste procedure la ha date addirittura in gestione direttamente ai comuni dove spesso il sindaco è imprenditore edile e inoltre ci ricavano con gli oneri di urbanizzazzione, aggiungiamo l'avidità dei costruttori e delle agenzie di vendita sempre affamate di denaro, aggiungiamo un Presidente della Regione Lombardia del tutto insensibile e tutto si spiega. Purtroppo anche il disinteresse e la latitanza delle persone che non si oppongono a queste scelte ottuse non copntribuisce a contrastare il fenomeno e il risultato è lì, naturalmente per chi ha ancora gli occhi per vedere, orecchie per sentire e bocca per parlare.
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